lunedì 31 maggio 2010

Questo detective ha fiuto


"Un esordiente da prima pagina. Si chiama Olle Lonnaeus, è svedese, di mestiere fa il cronista investigativo per cercare di 'spiegare e raccontare' il mondo che lo circonda. Il bambino della città ghiacciata (Newton Compton), affrontando i temi striscianti del razzismo e dell'intolleranza, della solitudine e della diffidenza. protaginista del romanzo, ci mancherebbe un gironalista affermato che ha quasi toccato il fondo per via di un amico ucciso, di genitori adottivi assassinati (della cui morte viene peraltro inciolpato), di fantasmi legati alla scomparsa della madre quand'era bambino. Avvenimenti a prima vista 'slegati', che finiranno tuttavia per confrontarsi con una sconcertante verità.
Passiamo ora a Elizabeth George, una regina della detective story che genera dipendenza. Da non perdere, quindi, Dicembre è un mese crudele (Longanesi), un lavoro che si nutre di amare sorprese, ruvidi sospetti e pizzichi di stregoneria. Con in scena un parroco avvelenato in uno sperduto villaggio. Una morte accidentale per la polizia, ma non per Simon St. James, il patologo che con la moglie era venuto a trovarlo. Il quale, per fare chiarezza, chiama a rapporto un caro amico, l'ispettore Thomas Linley. Che di dettaglio in dettaglio ...
Straordinariamente piacevole, da leggere tutto d'un fiato, è per contro Attenti a quel cane (Sperling & Kupfer), una raffinatezza a quattro zampe firmata Spencer Quinn: pseudonimo, a quel che si vocifera, di un noto scrittore americano. Il quale Quinn ha voluto proporre nel ruolo di protagonista, il detective che su piazza ha certamente il miglior fiuto: un bastardo, di nome e di fatto, che aiuterà il suo padrone a far luce sulla scomparsa di una ragazzina. Il tutto visto da una angolatura diametralmente opposta a quella degli umani.
A seguire il prima e il dopo del conflitto in Sierra Leone, un orfanotrofio per ex bambini soldato, un amore tormentato che si porterà dietro segreti inquietanti e un passato scomodo. Anche in questo caso un altro esordio vincente, quello dell'inglese Paul Harris, sugli scaffali con Il silenzio degli angeli (Piemme).
Voltiamo pagina. Thriller, azione, horror, fantascienza, spy story: di questo e altro ancora si nutre la collana Rizzoli HD, proposta a 16,00 euro a fronte di una veste elegante e di grande formato, riservata alle migliori opere dei numeri di settore. Così, dopo il debutto ad aprile con Clancy (Net Force), Ward (Il risveglio), Deaver (Notti senza sonno) e Chattam (Il sangue del tempo), è ora la volta di Gary Jennings (Apocalypse 2012), Jeff Abbott (Night Road), David Wellington (Frostbite) e John Matthews (Passato imperfetto). Altrettante chicche da leggere e collezionare.
A questo punto le segnalazioni. Partendo dall'eclettico Marco Lombardi che ambienta in un'azienda, a fronte di una gradevole trama, I nuovi amici (Iacobelli); proseguendo con il norvegese Kjell Ola Dahl e Il quarto complice (Marsilio), una storia poliziesca mozzafiato; approdando al collaudato Harlan Coben che riesce a catturare il lato oscuro che c'è in noi con l'intenso Fidati di me (Mondadori); concludendo con Nikolaj Frobenius, altro portavoce della nouvelle vague vichinga, che in Vi mostrerò la paura (Ponte alle Grazie) ossessivamente intriga con un inaspettato protgaonista: Edgar Allan Poe." (da Mauro Castelli, Questo detective ha fiuto, "Il Sole 24 ore Domenica", 30/05/'10)

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