martedì 5 maggio 2009

Javier Marias: "Il romanzo che mi aiuta nei tempi duri"


"Se amate leggere, avrete sicuramente provato l'emozione di trovare un libro così bello e coinvolgente che vorreste non finisse mai. Verso le utlime pagine acade allora di metterlo da parte per un po', per poterlo assaporare più a lungo e rimandare il terribile momento in cui la lettura avrà termine. Successe anche a me vent'anni fa, il 16 febbraio 1989. Andai a cena con amici e parlai con loro del romanzo che stavo leggendo, la traduzione francese di Antichi maestri di Thomas Bernhard (la traduzione spagnola non era ancora uscita). Più tardi, tornato a casa, proseguii nella lettura finché, a venti pagine dalla fine, decisi di smettere e di riprendere la mattina dopo, per concedermi il piacere di un altro giorno di attesa. Quel piacere mi fu però del tutto rovinato: il 17 febbraio venni a sapere dal giornale del mattino che Bernhard era morto, e a quel punto lessi la fine del romanzo più con tristezza che con gioia. Bernhard era morto, in realtà, il 12 febbraio. Non so, o non riesco a ricordare, perché la notizia della sua morte raggiunse la Spagna così tardi, tanto più che già allora Bernhard era molto noto. [...] Dopo tanti anni, mi torna spesso in mente un brano di parecchie pagine di un suo libro, in cui per denigrare il suo Paese dice che nell'incolta Austria era impossibile comprare il giornale svizzero "Neue Zurcher Zeitung", mentre lo si trovava in qualsiasi edicola di villaggio in Spagna. Sono passati vent'anni da quando Bernhard ha scritto il suo ultimo libro. Non credo che ora sia granché letto, un destino che nel giro di qualche anno toccherà anche a W. G. Sebald. Morendo si diventa di moda, ma è una moda passeggera, e l'autore non può goderne. Di proposito ho trascurato di leggere l'ultimo romanzo di Bernhard, Estinzione, per potere avere ancora un suo libro da gustare in futuro, negli anni magri. Ora andrò a prenderlo dallo scaffale. Il futuro è arrivato, e con esso gli anni magri." (da Javier Marias, Il romanzo che mi aiuta nei tempi duri, "Corriere della Sera", 03/05/'09)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Non conosco Marias, adoro Bernhard, mi manca perfino. Torno da Vienna nel ventennale dalla morte in un giro sulle sue tracce. Ora la Neue Zurcher Zeitung si trova facilmente tanto che ne ho presa una copia. Mi sbellicai leggendo il pezzo che cita lei tratto dal Nipote di Wittgenstein.