martedì 2 novembre 2010

Accesso libero alla conoscenza. Accesso libero alla biblioteca


"L'accesso aperto alla conoscenza più ampio possibile per tutti è il paradigma della biblioteca contemporanea. Accesso aperto ai locali, alle raccolte tradizionali e digitali, ai servizi in sede e online. Finalità ovvie per molti, forse non ancora realizzate in tutto il territorio nazionale. Garantire il libero accesso alla conoscenza è importante come garantire la libertà di parola: sono due valori che si inseriscono nello stesso percorso liberale di una società democratica. E la libertà e la conoscenza sono diritti fondamentali non negoziabili per le moderne democrazie.
L'accessibilità delle risorse documentarie e dei servizi per tutti comporta un'attenzione particolare per chi usa con difficoltà o non può usare affatto gli strumenti standard disponibili nelle biblioteche; perciò esse sono invitate a munirsi di strumentazione adatta per le specifiche esigenze di ciascuno. Implica attuare una politica di accoglienza senza discriminazione per nessuno, indipendentemente da chi sia il lettore o da dove egli provenga. Significa che le biblioteche, in particolare quelle universitarie, sostengano la politica dell'accesso aperto ai risultati della ricerca scientifica.
Occorre rafforzare il rapporto tra le biblioteche e le istituzioni scolastiche, per contribuire a educare le persone a saper gestire criticamente l'enorme quantità di informazioni. E' necessario potenziare il ruolo sociale delle biblioteche pubbliche come luogo di accoglienza, di incontro, di scambio, di elaborazione dei saperi, delle culture, dei linguaggi, di confronto fra generazioni. Ciò significa che le biblioteche - pubbliche, universitarie, scolastiche - valorizzino le nuove conoscenze, aiutando esse stesse la loro elaborazione mettendo a disposizione dei lettori e dei ricercatori quanta più documentazione possibile, compatibilmente con le proprie capacità finanziarie e organizzative. Significa che i bibliotecari potenzino le competenze professionali: dalla comunicazione alla partecipazione ai social network, alla capacità di essere autorevoli nel mondo digitale oltre che in quello tradizionale. Occorre ribadire la politica dell'accesso alla biblioteca senza barriere architettoniche e ideologiche, nel rispetto dei diritti umani fondamentali, cosicché la biblioteca diventi la casa comune, il luogo di incontro, il posto dove non vedi l'ora di ritornare e di fare conoscenze. In questo senso il mondo delle biblioteche è il social network per eccellenza, il motore di ricerca più efficiente: prendiamone coscienza e facciamolo conoscere." (da Mauro Guerrini, La chiave è l'accesso, "Il Sole 24 Ore Domenica", 31/10/'10)

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