domenica 25 maggio 2008

Richistan di Robert Frank


"C'è un paese virtuale che ha per bandiera il dollaro, cresce al ritmo del Pil cinese e ospita dieci milioni di persone, le più ricche del pianeta. Un mondo dove le scuole insegnano ai ragazzi come gestire le loro fortune, la privacy in vacanza è garantita da agenti della Cia e le case sono gestite come aziende. Robert Frank, giornalista che dalle colonne del "Wall Street Journal" scandaglia la vita dei nuovi capitalisti americani, lo ha definito Richistan (Isbn edizioni) nel bestseller che esce oggi in Italia: 'i nuovi ricchi ' dice l'autore 'vivono con stress la loro condizione. Sono stakanovisti che lavorano sedici ore al giorno per accumulare sempre di più'. Dunque, anche i ricchi piangono? 'Si lamentano molto. Spesso frustrati dal divario economico all'interno della loro stessa casta, che li fa sentire poveri anche se guadagnano dieci milioni di dollari'. Il suo Richistan è molto americano. Ce ne sono altri? 'Richistan è globale. Il numero dei miliardari cresce e presto gli americani, che oggi sono la maggioranza, saranno scalzati dai nuovi ricchi indiani e cinesi. Fra cinque anni chi avrà dieci milioni di dollari si sentirà classe media'. Fra i ricchi americani e quelli italiani ci sono più differenze o somigliane? 'Differenze: gli americani si sono fatti da sé nell'80% dei casi, mentre l'Italia è un Paese di patrimoni familiari. Negli USA è più importante l'impegno filantropico, fa ottenere rispetto. Gli italiani poi sono più discreti: in America si esibiscono ville e gioielli kitsch'. Sembra che i super-ricchi si sentano al di sopra di governi e leggi ... 'C'è chi si sente al di sopra delle regole. Penso alla regina del bon ton Martha Stewart, finita in prigione per una volgare storia di insider trading; a manger arrestati per azioni spregiudicate. A chi non paga le tasse. Certo, mai quanto in Italia, ma solo perché siamo più bravi a eluderle in modo legale'. Quali sono i valori dei ricchi? 'A parole quelli della classe media, da cui molti provengono. Credono nel lavoro, non fanno soldi per poi oziare sorseggiando vino su uno yacht. Vogliono dimostrare ciò che valgono accrescendo la loro ricchezza. E vivono nell'incubo di quella degli altri, senza sentirsi in colpa per chi non ha nulla'. E' vero che il loro stile di vita è inquinante? 'Certo, pensiamo allo shadow, yacht di riserva dove mettere di tutto, dalle auto ai cavalli. Viaggiano con i loro giocattoli al seguito sperperando energia. Poi ci sono i jet privati, immense dimore da riscaldare e illuminare. Ma se gli dici: avveleni il Pianeta, restano sconcertati'. Perché? 'Vogliono essere ricordati e non lo saranno certo per le loro auto. Ma legano tutto al denaro: relazioni, amici, amore, politica, rispetto. Se dici loro che hai altri valori si sentono a disagio'. Come evolverà Richistan? 'I miliardari aumenteranno e con loro le ineguaglianze, non solo fra ricchi e poveri, ma anche fra ricchi e ricchi ...'." (da Anna Lombardi, Dagli USA un bestseller che racconta un mondo a parte, "Il Venerdì di Repubblica", 23/05/'08)
"How the other 1 per cent lives" (da GuardianUnlimitedBooks)
"Lifestyles of the Recently Rich and Famous" (da Npr.org)

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